netpcsolutionMarketing Cibi a rischio estinzione: 40 presìdi Slow Food Sicilia arrivano a Londra

Ampia partecipazione per “Siciliani a Tavola”, la due-giorni di dibattiti e degustazioni dedicati alla Sicilia e a 40 alimenti che potrebbero scomparire per sempre dalle nostre tavole. In occasione dell’evento, patrocinato da EXPO 2015, sono arrivati a Londra 40 prodotti siciliani, provenienti da piccole realtà produttive che meritano di essere salvaguardate e che, perciò, sono diventati presìdi Slow Food Sicilia.

Grazie a due accordi con le associazioni di cuochi italiani in Inghilterra e con Slow Food Anglia, oltre duecento persone – siciliani che vivono a Londra e londinesi innamorati della Sicilia – hanno partecipato a un dibattito all’Istituto di Cultura Italiana e a una cena al ristorante “Sicilia” a Epsom, vicino Londra. L’evento, in lingua inglese, è stato organizzato dal co-fondatore di Tasting Sicily Andrea Scarpignato e dallo chef siciliano Enzo Oliveri, da oltre venti anni nella ristorazione londinese.

All’Istituto Italiano di Cultura hanno avuto luogo anche un workshop dedicato all’olio di oliva Minuta, per riconoscere l’autentico olio extravergine di oliva, e una degustazione gratuita di miele di ape nera, pane di Tumminia, pasta Trabia, provola dei Nebrodi al limone, formaggio Maiorchino, caponata, carciofata, cucunci di Salina, ricotta infornata, fichi d’india, cannoli, paste di mandorla, torroncini alle nocciole dei Nebrodi e vino Malvasia. L’attore siciliano Gilberto Idonea ha recitato un estratto del suo “One Man Show” ed ha tradotto in inglese i proverbi siciliani legati al cibo. La sera dopo, più di 50 britannici hanno partecipato alla prima cena itinerante “Gusta la Sicilia”.

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ACCORDO CON SLOWFOOD ANGLIA
Andrea Scarpignato (Tasting Sicily), Dermott Sales (Slow Food Anglia), Silvia Venturini (Slow Food Anglia), Shane Holland (Slow Food UK) e Rosario Gugliotta (Slow Food Sicilia)

 

Il nuovo direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Marco Delogu, ha sottolineato l’importanza del cibo siciliano come ambasciatore della Sicilia nel Regno Unito. Tra i partecipanti, il Primo Consigliere dell’Ambasciata d’Italia a Londra Silvia Limoncini e il direttore dell’ICE Fortunato Celi Zullo, che ha ricevuto un attestato di stima e riconoscenza da parte del proprio paese d’origine, Santa Lucia del Mela in provincia di Messina, dalle mani del sindaco Antonino Campo. Presenti anche Shane Holland di Slow Food UK, Dermott Sales di Slow Food Anglia e la coordinatrice di Slow Food Anglia Silvia Venturini di origine marchigiana.

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ACCORDO CON I CUOCHI ITALIANI IN INGHILTERRA Andrea Scarpignato (Tasting Sicily), Rosario Gugliotta (Slow Food Sicilia), Enzo Oliveri (UK delegation of Federation of Italian chefs and Professional Associations of Italian Chefs) and Salvatore Romano (Tasting Sicily)

 

Il dibattito è stato animato da Antonio Romanzo, dell’Associazione Comunità Siciliana nel Mondo, Lucio Tambuzzo, direttore di I WORLD, Giuseppe Pennino, agronomo e dirigente dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Sicilia, lo scrittore britannico Geoff Andrews, il sommelier Maurizio Titone, Rosario Gugliotta, presidente di Slow Food Sicilia, Enzo Oliveri, per la delegazione UK della Federazione Italiana Cuochi, Carmelo Carnevale, dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani, i Deputati della Camera eletti in Italia ed all’estero Mario Caruso e Carmelo Lo Monte, ed i fondatori di Tasting Sicily Salvatore Romano, Andrea Scarpignato e Eugenio Vazzano. A moderare il dibattito è stata la giornalista Francesca Marchese.

Ma la collaborazione tra Regno Unito e Sicilia non si fermerà qui. A partire da settembre, si darà il via ad altri progetti comuni: il primo evento Slow Food sarà dedicato al pesce ed alle rispettive risorse ittiche. I cuochi che fanno parte delle delegazioni UK della Federazione Italiana Cuochi e dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani si sono impegnati ad inserire i presìdi Slow Food siciliani nei propri menu.