netpcsolutionMarketing Ambasciatori del Gusto: il 28 e 29 ottobre a Milano il grande evento

Conto alla rovescia per il grande evento milanese che vedrà il 28 e il 29 ottobre protagonista l’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto. Si inizierà con la cena di beneficenza al ristorante “Carlo e Camilla in Segheria” domenica 28, con l’obiettivo di raccogliere fondi per “Fare Formazione” nel campo della ristorazione. Progetto nato in collaborazione con il Centro di Formazione Professionale Alberghiero di Amatrice. Oltre al padrone di casa Carlo Cracco, alcuni chef Ambasciatori del Gusto cucineranno per la buona causa e tra questi i siciliani Corrado Assenza del Caffè Sicilia (Noto), lo chef palermitano Gioacchino Sensale ed il messinese Francesco Arena.

44213868_2204415906462457_2039189496490098688_n-400x334 Ambasciatori del Gusto: il 28 e 29 ottobre a Milano il grande evento“Sarà un’importante occasione per fare rete, ma anche un momento di confronto e di unione con i colleghi/componenti di questa grande famiglia. È un altro tassello che non fa altro che aumentare la passione e l’impegno di fare qualità, partendo dall’eccellenze del nostro territorio, senza tralasciare la formazione alberghiera. Punto focale per la formazione delle generazioni future”. Il giorno successivo, 29 ottobre, all’interno dell’Istituto Professionale “Carlo Porta” di Milano si terrà il secondo convegno annuale dell’Associazione. Sarà dedicato al tema della formazione. Parteciperanno tutti i protagonisti del settore, dagli chef alle istituzioni e i docenti, con l’obiettivo di indagare e fare un punto sulla condizione della formazione alberghiera in Italia oggi e fare proposte concrete per migliorarla.  “Per noi Ambasciatori del Gusto – ha commentato il bakery chef della città dello Stretto, Francesco Arena – è importante prendere parte ad incontri di tale portata. Dobbiamo investire anche nel nostro piccolo sul tema della formazione, che è una delle missioni principali portate avanti dall’Associazione”. Gli Ambasciatori del Gusto operano per valorizzare in tutto il mondo il patrimonio enogastronomico e agroalimentare del Made In Italy e la formazione è fondamentale, anche se i nodi da sciogliere sono ancora tanti, sia per quanto riguarda il riconoscimento del suo valore, sia perché occorre comprendere quali siano le competenze utili in un mondo della ristorazione in continuo cambiamento.